DONG FILM FEST

Il Dong Film Fest è il primo festival italiano dedicato al cinema emergente e indipendente cinese, in programma al Cinema Massimo di Torino dal 4 al 6 novembre 2016.

Il festival si propone di far conoscere, a Torino e in Piemonte, la cultura cinese attraverso il cinema e di creare un terreno fertile su cui fondare le premesse per una collaborazione sempre più stretta con la Cina, partendo dall’ambito artistico-culturale della produzione cinematografica. Il fine ultimo è consolidare un equilibrio comune a Italia e Cina, fondato su un senso identitario universale.

Il progetto è stato promosso dall’associazione culturale Dong, in collaborazione con lo European Research Institute – che ha collaborato alla progettazione e si è dedicato alla comunicazione dell’evento – l’Angi (Associazione Nuova Generazione Italo cinese), la Communication University of Shanxi, il Cinema Massimo di Torino, il DAMS di Torino, il Museo d’arte orientale, il Museo nazionale del cinema di Torino e la cooperativa sociale Kalatà.

Il Dong Film Fest gode inoltre del patrocinio di: Comune di Torino, Regione Piemonte, Film Commission Torino-Piemonte e Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

Il festival ha portato in sala, per la prima volta, cinque opere prime realizzate da registi cinesi indipendenti (slegati, cioè, dalla propaganda istituzionale), oltre a cinque cortometraggi, quattro dei quali realizzati dagli studenti della Communication University of Shanxi (Cusx).
L’evento di novembre rappresenta solo la prima parte di un progetto internazionale più ampio mirato a creare un circolo virtuoso in cui lo scambio di visioni tra Italia e Cina, tra Occidente e Oriente, possa aiutare a comprendere le reciproche culture. Il Dong Film Fest prevede infatti una seconda edizione, che si terrà nella primavera 2017 in Cina, prima nella regione dello Shanxi, culla della millenaria cultura cinese, presso la Communication University of Shanxi (CUSX) di Taiyuan – uno dei campus universitari più importanti e all’avanguardia di tutta la Cina – e poi a Shanghai. Lo scopo è presentare a docenti e studenti opere che raccontino l’Italia e al contempo siano espressione del fermento creativo che sta animando la scena nazionale.