SPLASH!

SPLASH! IL PRIMO PROGETTO EUROPEO CHE STUDIERÀ LA DINAMICHE DELLE
PLASTICHE IN PORTO

Milioni di tonnellate di plastica soffocano i nostri mari e oceani. Una presenza ingombrante che
danneggia la flora e la fauna marina rischiando di comprometterle nel futuro. Secondo la prestigiosa
rivista scientifica Plos One, nel Mediterraneo ne sono presenti almeno 230 milioni.
Capire se i porti siano i punti di partenza o di approdo delle microplastiche presenti in acqua,
studiandone quantità, tipologia, provenienza, dinamica e percorso, cercando di capire se portano con sé
anche altri inquinanti – come ad esempio i metalli – e con i dati ottenuti mettere a punto linee guida
trasfrontaliere finalizzate ad una migliore gestione del problema in grado di proteggere l’ambiente
marino sono gli obiettivi di SPlasH!, acronimo di Stop alle Plastiche in H2O!
Iniziato il 1 febbraio del 2018, il progetto, coordinato dall’Università di Genova, con European
Research Institute e Université de Toulon e finanziato dal Programma Interregg-Marittimo dell’Unione
Europea, terminerà il 31 gennaio 2020, il progetto prevede lo studio e l’analisi delle microplastiche
preenti nei porti di Genova, Olbia e Tolone.
Grazie a SPlasH! verranno analizzate le microplastiche sia galleggianti in superficie che presenti in
profondità, nella colonna d’acqua e nel fondale, per mettere in luce alcuni dati ancora inesplorati come
il loro movimento, l'incidenza quantitativa delle varie sorgenti dalla terra ferma al mare e la
distribuzione alle varie profondità in zone densamente antropizzate.


Per ottenere queste informazioni saranno effettuati rilevazioni e campionamenti delle acque e i dati
ottenuti aiuteranno, soprattutto le istituzioni e la comunità internazionale, a comprendere meglio come
e dove intervenire per ridurre l’impatto dell’inquinamento da plastica nell’ambiente marino.
Il progetto prevede anche il coinvolgimento diretto della popolazione, soprattutto dei più giovani per .
Saranno così organizzati momenti di divulgazione scientifica nelle scuole oltre che eventi per
sensibilizzare ad un uso più cosciente della plastica e aumentare la consapevolezza al riciclo. In
particolare, per gli studenti di ogni ordine e grado della Liguria è prevista la possibilità di partecipare
gratuitamente a una lunga serie di attività organizzate dai partner del progetto: momenti di divulgazione
in classe, con l'uso di strumenti multimediali e laboratori, ed esperienze dirette di osservazione,
campionamento delle acque e riconoscimento dei rifiuti in plastica durante le uscite organizzate nel
corso dell'anno scolastico.

http://interreg-maritime.eu/it/web/splash/progetto

Prende il via il progetto "GHIOTTO!"

“Ghiotto!” è un progetto di ERI Onlus che promuove e sviluppa la creazione di un’impresa sociale in cui saranno impegnate, attraverso percorsi di autonomia, soggetti inoccupati/disoccupati tra le quali persone con disabilità intellettive medio-lievi che si sviluperrà nelle province di Alessandria e Asti.
L’impresa sociale che nascerà si occuperà della produzione di prodotti da forno e della successiva vendita.
Il progetto è stato cofinanziato dalla Fondazione SociAL e vede la partnership dell’Agenzia Formativa ERI Educational, dell’Associazione Si Può Fare, e la collaborazione con i servizi sociali del territorio C.I.S.S.A.C.A. (altro…)

"GHIOTTO!"

“Ghiotto!” è un progetto di ERI Onlus che promuove e sviluppa la creazione di un’impresa sociale in cui saranno impegnate, attraverso percorsi di autonomia, soggetti inoccupati/disoccupati tra le quali persone con disabilità intellettive medio-lievi che si sviluperrà nelle province di Alessandria e Asti.
L’impresa sociale che nascerà si occuperà della produzione di prodotti da forno e della successiva vendita.
Il progetto è stato cofinanziato dalla Fondazione SociAL e vede la partnership dell’Agenzia Formativa ERI Educational, dell’Associazione Si Può Fare, e la collaborazione con i servizi sociali del territorio C.I.S.S.A.C.A.
Sono molte anche le realtà del tessuto produttivo e sociale del territorio che hanno deciso di aderire all’iniziativa per ospitare tirocini, formare i beneficiari del progetto e ospitare i prodotti presso i loro punti vendita: Cooperativa Sociale Raggio, L’Alveare che dice Sì!, la Panetteria Becchio, Centrale del Latte di Torino, SOMS “Olga Marchisio”.

Il progetto vuole andare oltre l’etichetta della disabilità e di quell’effetto che si può definire “effetto simpatia” che persone con disabilità possono generare, con l’obiettivo di lavorare non solo sull’impresa sociale e i suoi prodotti ma in particolare sull’autodeterminazione dell’individuo e sull’autonomia economica.
Sarà quindi importante la formazione frontale e sul campo rispetto alla produzione dei prodotti da forno e la commercializzazione dei prodotti e il successivo mentoring per la creazione dell’impresa sociale.
L’aspetto innovativo del progetto si inserisce proprio nella sua composizione mista in cui lavorano e cooperano insieme due categorie di beneficiari (disoccupati/inoccupati e persone con disabilità intelletiva medio-lieve), in un contesto in cui le competenze del singolo vengono valorizzate, anche al termine di un percorso di formazione in cui ognuno potrà valutare le proprie attitudini.
In particolare, la persona con disabilità non è più un soggetto passivo, ma un attore attivo del tessuto sociale imprenditoriale del territorio.

Torino, 30 ottobre 2017. Il film “Children are not Afraid of Death, Children are afraid of Ghosts” del regista Rong Guang Rong è il vincitore del Dong Film Fest 2017.

L’apprezzamento del pubblico in sala è stato confermato dalla decisione della Giuria del DFF di quest’anno. La Giuria composta dal Presidente Alessandro Gaudiano  sinologo e critico cinematografico, e dai giurati Francesca Frigo produttrice e direttore Luci dalla Cina e Stefania Stafutti Docente UniTo e direttore Istituto Confucio dell’Università di Torino, ha deciso all’unanimità di premiare il (altro…)

Oltre 60 ospiti al centro di decine di eventi, con 50 partner provenienti da diversi Paesi, e con un’idea comune: quella di mettere in contatto le più virtuose realtà in campo economico, sociale e culturale, su territori resi fragili dalle crisi che vi si sono abbattute. Eventi culturali in quantità, una Summer School multidisciplinare, laboratori di formazione, persino una residenza per artisti.
E’ con questi presupposti che, dal 21 agosto al 2 settembre, va in scena una kermesse unica nel suo genere. Siamo nella Silicon Valley? No, tutto questo (altro…)

Una giornata diversa conoscendo, osservando e toccando con mano alcune delle attività di European Research Institute. E’ quella che hanno potuto e, soprattutto, voluto vivere una ventina di dipendenti di Intesa Sanpaolo che a metà luglio hanno trascorso un’intera giornata con noi, scoprendo nel dettaglio le nostre attività in campo sociale, con i richiedenti protezione internazionale, e in campo ambientale, scoprendo i dettagli spedizione di agosto 2016 nel Passaggio a Nord Ovest – cui E.R.I. ha partecipato tramite Franco Borgogno – e mettendosi alla prova con le nostre attività nel campo della sensibilizzazione e la ricerca sui rifiuti di plastica che infestano l’acqua di tutto il mondo.

Il 12 e 13 luglio, (altro…)

Era estate, anche se le temperature erano diverse decine di gradi sotto lo zero, quando Franco Borgogno si è unito – in rappresentanza di E.Ri.I. – alla spedizione scientifica organizzata dal 5 Gyres Institute di San Francisco, nel Mar Glaciale Artico: partenza da Kangerlussuaq (Groenlandia), arrivo a Cambridge Bay (Canada). Quindici giorni passati a documentare il lavoro di ricerca, raccolta e analisi volto a studiare la presenza di microplastiche nelle acque degli oceani.

É da circa quindici anni che (altro…)

rAccogliamo

Il progetto “rAccogliamo” nasce nell’ambito del bando SociAL 2016, sul territorio del comune di Solero (AL) e con un’utenza formata da persone straniere richiedenti protezione internazionale in Italia (i c.d. “richiedenti asilo”) e da persone italiane rintracciate fra le fasce deboli della comunità locale.

L’asse portante del progetto è la condivisione di competenze fra i residenti locali (per lo più anziani) – in particolare i componenti dell’associazione “Amici di Solero” e la parrocchia di San Perpetuo – e i beneficiari del progetto, tra i quali i suddetti extracomunitari, in un mix sociale e culturale che si è configurato in tempi piuttosto rapidi come un’esperienza assolutamente positiva, da proporre come modello.

 

La stretta collaborazione con i gruppi del territorio ha permesso di coinvolgere anziani coltivatori locali cui è stata affidata la funzione di tutoring e mentoring; i destinatari hanno usufruito di un percorso formativo di training on the job grazie anche al Comune di Solero, che ha messo a disposizione a titolo gratuito i terreni necessari alla coltivazione degli ortaggi, all’allevamento del pollame e alla produzione dell’humus.

Ma il progetto non si è fermato, ha conosciuto una continua evoluzione e un ampliamento – anche fisico – dei propri orizzonti.

 

Con il tempo è arrivato infatti il coinvolgimento dell’associazione “Parco del Nobile” e l’installazione di arnie per le api, e con esso un nuovo percorso di formazione da cui sono usciti lavoratori esperti di miele e smielatura; agricoltura, apicoltura e lombricoltura sono così oggi tre attività tutte assolutamente fiorenti, sui terreni di Solero.

Ancora, sono nate collaborazioni con aziende del territorio, quali l’Azienda Agricola “Della Valle” e l’agriturismo “Cascina Amarant”, con un’ulteriore periodo formativo grazie al quale oggi dai prodotti degli orti e dal lavoro dei ragazzi escono prodotti trasformati, come conserve, confetture e quant’altro.

Infine, lo stesso Comune si appresta a concedere ulteriori terreni al progetto “rAccogliamo”, sui quali si allargheranno gli spazi dedicati all’apicoltura tramite l’installazione di nuove arnie, in previsione della partecipazione al Piano di Sviluppo Rurale regionale.