SING FOR EQUALITY

SING FOR EQUALITY è un evento musicale organizzato dall’Associazione European Research Institute Onlus e finanziato dall‘Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR) con lo scopo di promuovere attraverso la musica una società più unita, dimostrando quanto siano arricchenti le diversità.

SING FOR EQUALITY è stato pensato come un momento e uno spazio di espressione musicale delle comunità straniere residenti sul territorio torinese, per dimostrare che la musica non ha confine né colore, ed è capace di parlare alle persone da qualunque posto provengano e in qualunque direzione si muovano. Il progetto doveva realizzarsi in occasione della XVI edizione della “Settimana d’azione contro il razzismo” ma l’emergenza COVID 19 non ci ha permesso di organizzare l’evento in presenza.
Abbiamo così creato un palco virtuale sulle pagine Social del progetto sul quale si esibiranno artiste ed artisti, che racconteranno a ritmo di musica la loro identità contro ogni discriminazione e xenofobia.

Preparatevi ad ascoltare le sonorità, i testi e l’energia di:

Afrodream
Trio di Janeiro
Bandaradan
Progetto RESCUE!
Kamod Raj
Mu So

Vi aspettiamo su Facebook, Instagram e Youtube!

— Il progetto è finanziato dall’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, con il supporto del Nodo Metropolitano di Torino contro le discriminazioni, e il patrocinio della Città di Torino e della Città Metropolitana di Torino.

Per info: invia una mail a info@europeanresearchinstitute.eu

VisPO – Volunteer Initiative for a Sustainable Po

 

Acque inquinate, sponde cementificate, discariche a cielo aperto. È così che troppo spesso si presentano ai nostri occhi il Po, il Grande Fiume per eccellenza del nostro Paese, e i suoi affluenti. Una grossa pattumiera piuttosto che un bene insostituibile dal punto di vista naturalistico, una risorsa ecosistemica ed economica per il nostro territorio.

È per questo che nasce VisPO – Volunteer Initiative for a Sustainable Po, il progetto che per 3 anni vedrà coinvolti 230 volontari tra i 18 e i 30 anni in azioni di pulizia e valorizzazione delle sponde del Po e dei suoi affluenti in territorio piemontese.

Il progetto nasce con il contributo del programma finanziario LIFE dell’Unione Europea e della politica di sviluppo rurale EAFRD nell’ambito del “LIFE Preparatory Project in Support of European Solidarity Corps” che promuove azioni a priorità ambientale a supporto del Corpo di Solidarietà Europeo (ESC) e che vede il coinvolgimento e lo scambio di esperienze con 20 volontari impegnati in analoghe iniziative sul Danubio in Ungheria. Un’esperienza di volontariato e apprendimento per giovani under 30 attraverso lo stretto contatto operativo con l’ambiente e le sue problematiche.

PROGETTO SICUT MATER - Circular Economy e Energia

European Research institute Onlus è impegnato dal 2018 in SICUT MATER, un progetto che intende sviluppare, applicare e valutare l’efficacia di un prodotto innovativo che, all’interno del ciclo della gestione della raccolta e del trattamento dei rifiuti urbani, introduca efficienti metodologie di monitoraggio e di controllo di gestione, funzionali all’attivazione di buone pratiche stabili nel dominio dell’economia circolare.

Il presente progetto è stato sviluppato in partnership con Volsca Ambiente e Servizi Spa ed Molto Senso srl e con il sostegno ottenuto dal FESR Regione Lazio, con Avviso Pubblico “Circular Economy e Energia”, domanda n. A0206 2018 21202.

Il progetto, il cui termine è a marzo 2020, ha fin qui realizzato una approfondita analisi del territorio servito da Volsca Ambiente e sviluppato algoritmi di routing e di gestione dell’informazione per l’organizzazione della raccolta nel sistema porta a porta facilitati dall’introduzione di smart device sia per gli operatori addetti sia per l’utenza.

W.O.W - IL PROGETTO DI RICERCA ATTIVA DEL LAVORO

Si sono conclusi con l’ultimo appuntamento di gruppo gli incontri relativi al progetto W.O.W – Welfare On Work, destinato alle ricerca attiva del posto di lavoro e alle persone disoccupate, finanziato dalla Città di Torino. L’associazione ha collaborato in modo fattivo e proficuo con il Centro Relazioni Famiglie e il Servizio Adulti in Difficoltà, promossi e gestiti dai Servizi Sociali della Città di Torino. Le attività si sono svolte proprio presso i locali di via Bruino 4, che hanno accolto il gruppo di utenti segnalati dai Servizi Sociali (una trentina in totale, dodici dei quali hanno poi fattivamente partecipato al percorso).

Il percorso si è concluso con un incontro collettivo di follow up e di restituzione da parte dei partecipanti per valutare insieme agli utenti stessi i punti di forza e le criticità del percorso svolto. Nel corso di questo incontro, ai  singoli partecipanti è stata fornita un pen drive USB, contenente i video delle proprie simulazioni di un potenziale colloquio di lavoro e di presentazione personale, registrati nel corso degli ultimi appuntamenti del Job Club.

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MAP.PLEMM

Monitorare le condizioni del mare nell’Area Marina Protetta del Plemmirio e migliorare le conoscenze sugli organismi marini che vivono in questa zona: questi sono gli obiettivi del progetto MAP.PLEMM – Mapping Plemmirio, selezionato nell’ambito di MedPAN Habitat Mapping Call for Small Project e finanziato da MAVA Foundation.

Il progetto, guidato da Consorzio Plemmirio in partenariato con European Research Institute (ERI), è iniziato a luglio 2019 e terminerà a dicembre 2019. Diverse sono le attività che sono state realizzate durante i 5 mesi di progetto per realizzare delle mappe relative alla componente biotica e abiotica dell’Area Marina. Il team del Consorzio Plemmirio e quello di ERI hanno iniziato a lavorare insieme, raccogliendo dati per tracciare il limite superiore della prateria di Posidonia (una pianta marina endemica che svolge un ruolo fondamentale nell’ecosistema marino costiero), indagare la presenza di Pinna nobilis (un bivalve endemico che è quasi completamente estinto nel Mediterraneo a causa di un parassita), censire specie ittiche aliene e monitorare le caratteristiche delle acque.

 

 

 

Terminate le attività del Progetto Secondo Tempo

Nei giorni scorsi sono terminati gli incontri di gruppo del progetto Secondo Tempo, promosso dalla Ciroscrizione 5 e realizzato da ERI presso i locali di via Foligno 14. Al termine del percorso, i primi riscontri sono stati nel complesso positivi poiché il gruppo di persone partecipanti (persone disoccupate over 45) ha consentito di lavorare con facilità, grazie alla capacità ed alla volontà, di mettersi in gioco da parte di tutti gli utenti coinvolti.

Il primo obiettivo è stato quello di rimotivare alla ripresa di quello che, insieme all’utenza, è stato definito come “il lavoro della ricerca attiva del lavoro” che, nella maggior parte dei casi, tutti gli intervenuti avevano smesso di agire o, perlomeno, facevano sporadicamente, in modo poco strategico, per nulla sistematico né ponderato. Ci si è concentrati sul far comprendere che la ricerca attiva del lavoro richiede impegno e, soprattutto, motivazione, quella motivazione che, nella maggior parte dei casi, aveva lasciato campo libero alla rassegnazione passiva di una situazione tanto sgradita quanto pericolosamente comoda, perché conosciuta. Per passare dalla rassegnazione ad una nuova motivazione, si è scelto di utilizzare proprio l’elemento del gruppo. Partendo dal racconto della propria vita professionale (e non solo), si è approdati all’individuazione, per ognuno dei partecipanti, di un progetto professionale possibile, che fosse l’adeguato connubio dei desiderata, delle esperienze, delle effettive possibilità e delle problematiche dell’hic et nunc.

Come secondo obiettivo ci si è concentrati sul modo di presentare se stessi, sul CV e sulla lettera motivazionale, ma anche sulle presentazioni vis a vis, in modo da simulare dei colloqui di lavoro il più realistici possibile, nei quali fosse a tutti ben chiaro il messaggio più opportuno da comunicare, la modalità con la quale far emergere i propri punti di forza, seppur nella consapevolezza dei propri punti di debolezza.
Ogni partecipante ha ricevuto un elenco dei luoghi strategici che il territorio mette a disposizione per la ricerca attiva del lavoro, cercando di personalizzare il più possibile tale elenco adattandolo al progetto professionale dei singoli e alle loro esperienze pregresse.

Grande attenzione si è poi data alla rete di relazioni, dedicando adeguata attenzione alle tecniche di networking che oggi, statistiche alla mano, sono a tutti gli effetti, lo strumento principale per la ricerca del lavoro, considerando che, nella stragrande maggioranza dei casi, chi trova lavoro oggi lo fa attraverso i canali di relazione informali. Il lavoro dell’orientatrice ha insistito in modo particolare su questo punto, anche quando gli utenti pensavano di non avere intorno a sé un network adeguato di conoscenze, facendoli riflettere su quante persone potenzialmente utili alla ricerca del lavoro si incontrano ogni giorno, senza pensare minimamente di attivare le nostre conoscenze al nostro scopo. A proposito di quest’ultima affermazione, il lavoro ha avuto come obiettivo anche quello di abbattere il pregiudizio secondo il quale attivare la propria rete di relazioni per la ricerca attiva del lavoro significhi ricercare la cosiddetta “raccomandazione” all’italiana e, ancor peggio, che le amicizie e le conoscenze possano sentirsi “sfruttate” da un agire le relazioni anche con un fine utilitaristico.

I partecipanti prendendo parte con costanza ai vari appuntamenti si sentono più intraprendenti e sicuri di sé, più consapevoli dei propri punti di forza e maggiormente capaci a valorizzarli, traguardi questi ottenuti grazie alla apposita metodologia dell’intervento, che ha previsto la specifica formulazione di obiettivi professionali personalizzati, oltre che la ricerca effettiva di potenziali datori di lavoro.

Avvio attività progetto Secondo Tempo

Lunedi 25 novembre 2019

 

Venerdì 22 novembre presso i locali di via Foligno 14 in uso a ERI onlus, ha preso l’avvio il progetto Secondo Tempo, destinato alle ricerca attiva del posto di lavoro per le persone disoccupate di età superiore ai 45 anni, residenti all’interno della Circoscrizione 5 (ente finanziatore) e/o attualmente in carico ai Servizi Sociali competenti e afferenti al Polo Inclusione Sociale – Distretto Nord-Ovest della Città di Torino. Nel complesso il gruppo di utenti segnalati dai Servizi Sociali è stato di una ventina in totale, una decina dei quali hanno effettivamente iniziato il percorso.
L’obiettivo principale del progetto è quello di aiutare le persone disoccupate ad uscire dallo stato paralizzante di isolamento sociale e scoraggiamento in cui sono precipitate attraverso diverse azioni sia individuali che di gruppo, con la realizzazione di un Job Club. Alla realizzazione delle attività in programma prende parte lo staff multidisciplinare di ERI, composto da responsabile di progetto, assistente sociale, orientatrice ed educatore professionale.
La prima fase progettuale (successiva a quelle preliminari di preparazione dello staff, delle attività da svolgere e della comunicazione interna al progetto), realizzata nel mese di novembre, è consistita nel colloquio individuale di accoglienza a analisi dei bisogni delle persone segnalate dai Servizi del suddetto Polo Inclusione Sociale – Distretto Nord-Ovest, seguita dal primo incontro di gruppo, con assegnazione del case manager di riferimento per ogni utente. A questo incontro hanno preso parte tutti i professionisti coinvolti e gli utenti concretamente interessati alla partecipazione.
Lo step successivo e attualmente in corso consiste nella realizzazione del Job Club, strutturato in dieci incontri collettivi (ogni venerdì pomeriggio con due incontri di un’ora e mezza ciascuno per settimana).

Il Job Club è condotto da un’orientatrice professionista con ampia esperienza nei percorsi di formazione ed è finalizzato all’apprendimento di modalità efficaci di ricerca del lavoro (che tra le altre azioni prevede la compilazione e attuazione metodica di un’apposita agenda, l’aggiornamento e la preparazione del CV e delle lettere d’accompagnamento, la simulazione dei colloqui di lavoro).

Parallelamente al lavoro di gruppo, ERI attraverso il progetto Secondo Tempo ha attivato una serie di consulenze individuali, complementari e non obbligatorie. Il singolo ha quindi la possibilità di scegliere in totale autonomia se usufruirne o meno. Queste consulenze consistono in cicli di incontri di sostegno psico-sociale ed educativo, promossi e realizzati dai professionisti preposti, facenti parte dello staff dell’associazione.

CESAD

La sicurezza alimentare in Gambia è ancora influenzata da numerosi fattori naturali e strutturali che condizionano la vita e la sussistenza dei piccoli agricoltori rurali, e i cambiamenti climatici continuano ad avere effetti sempre più gravi sulla produzione alimentare e sul regime nutrizionale dei gruppi più vulnerabili delle comunità rurali.   Per questo motivo la vision dietro il progetto CESAD è quella di trasformare il settore agricolo nella regione del Gambia chiamata North Bank in un’attività redditizia in grado di generare profitti per gli agricoltori e creare opportunità di lavoro per i disoccupati. Grazie all’aumento della competitività sostenibile dei piccoli…