SANO COME UN PESCE 2021

Ritorna Sano come un Pesce 2021
15/16 Ottobre 2021 alla Cala di Palermo (PA)

“Sano come un pesce” è un evento gratuito che si svolgerà il 15 e 16 Ottobre 2021 sul molo della Cala di Palermo con l’obiettivo di promuovere il pescato artigianale siciliano e i pescatori artigianali presenti nella Cala.
Alla base dell’iniziativa, vi è la voglia di comunicare le caratteristiche del pesce azzurro e in particolare del “pesce povero” pescato nei mari siciliani, raccontare il lavoro e le tecniche dei piccoli pescatori artigianali e trasmettere i benefici che derivano da una pesca sostenibile e rispettosa dell’ambiente.
Le attività organizzate sono rivolte a tutti i cittadini con un occhio particolare alle scuole e ai giovani.

La partecipazione è gratuita con OBBLIGO DI ISCRIZIONE, consultare la pagina Facebook dell’iniziativa (https://www.facebook.com/2020SanocomeunPesce) per iscriversi. Mail: info@europeanresearchinstitute.eu

Sono previsti incontri diretti con i pescatori della Cala che mostreranno le loro imbarcazioni e spiegheranno le tecniche di pesca utilizzate. Inoltre, verranno esposti i pescati di giornata che si compongono per lo più di pesce azzurro e nello specifico di specie definite ‘povere’. In linea con lo scopo dell’evento, sia i pescatori che esperti coinvolti nell’iniziativa spiegheranno le caratteristiche e le qualità di queste tipologie di pesce molto spesso sottovalutate e i vantaggi che derivano da questa
tipologia di pesca stagionale considerata di salvaguardia ambientale per via del ruolo centrale che riveste nella protezione della biodiversità.
L’evento prevede un incontro organizzato per le scuole, nel quale saranno inclusi i pescatori e un biologo marino. Centrale, poi, per l’iniziativa è il coinvolgimento e il confronto con gli attori territoriali che rivestono un ruolo essenziale nello svolgimento delle attività di pesca e nelle politiche di gestione. Inoltre, è prevista una degustazione gratuita della frittura del pescato artigianale dei pescatori locali. Infine, nell’intera settimana durante la quale si svolgerà l’evento il mercato artigianale sarà aperto per la vendita ai cittadini.
L’ente promotore dell’evento è European Research Institute (ERI), ente non profit le cui attività hanno lo scopo di promuovere la comunicazione e la salvaguardia ambientale, l’inclusione sociale e la ricerca.

Locandina Sano come un pesce

PROGRAMMA

Da Lunedì 11 a Sabato 16 Ottobre
8:30 alle 11:30: Apertura del mercato dei pescatori e vendita del pescato di giornata presso la“Cala” di Palermo.

Venerdì 15 Ottobre 2021
9:00: Attività gratuita dedicata alle scuole presso la sede della Lega Navale sez. di Palermo.
Parteciperanno all’iniziativa un biologo marino e i pescatori artigianali. Al termine verrà proiettata una video story sulla tematica.

Sabato 16 Ottobre 2021
18:00: Festa del pescato artigianale con frittura del pescato dei pescatori artigianali della Cala e degustazione gratuita presso il Nautoscopio della Cala di Palermo.
Presentazione dei pescatori artigianali di Palermo (Coop. Onda Lunga) e tavolo tematico con gli attori territoriali: Regione Sicilia – Assessorato Pesca, Autorità Portuale, Comune di Palermo, Lega nazionale sez. di Palermo, Università di Palermo, European Research Institute.
Sarà presentata l’esperienza dei pescatori artigianali di Cesenatico: Ass. Produttori di Pesca di Cesenatico.

A chiusura breve presentazione di altre esperienze sul territorio di promozione della pesca artigianale: Ass. Donne di Mare, Wilderness snc
La partecipazione agli eventi è gratuita, contingentata con prenotazione obbligatoria.

Per la prenotazione consultare la pagina Facebook dell’evento

 

 

SCIENZE IN PIAZZA - Lavorare con la scienza

“SCIENZE IN PIAZZA – LAVORARE CON LA SCIENZA”

22/23 maggio 2021 Albano Laziale (RM)

“Scienze in Piazza – Lavorare con la Scienza” è una due giorni di eventi gratuiti – in programma sabato 22 e domenica 23 maggio 2021 – che animeranno Albano Laziale coinvolgendo associazionismo locale, scuole e cittadinanza sul tema della scienza e della cura e difesa dell’ambiente.
L’iniziativa ha un triplice obiettivo: far conoscere i mestieri legati alla scienza attraverso le testimonianze dirette di personalità, accademici, ricercatori; sensibilizzare la cittadinanza alle tematiche legate all’ambiente e alla sostenibilità con un coinvolgimento diretto attraverso la Citizen Science; promuovere le risorse del territorio e la loro tutela attraverso azioni quotidiane e concrete.
Le attività sono rivolte a tutti i cittadini con un occhio particolare alle scuole e ai giovani. La partecipazione è gratuita con OBBLIGO DI ISCRIZIONE, consultare la pagina Facebook dell’iniziativa (https://www.facebook.com/scienzeinpiazza) per iscriversi.

Per info: +39 3314574522 – info@europeanresearchinstitute.eu

Saranno realizzate attività di “Plastic Hunting”, gruppi di cittadini e studenti che, accompagnati da ricercatori e divulgatori dello European Research Institute, si dedicheranno ad attività di osservazione, consapevolezza del bosco, del lago e delle sue risorse in particolare: bosco del Colle dei Cappuccini e il Lago facenti parte del Parco dei Castelli Romani. Sarà realizzato uno “Science Corner”, uno spazio all’aperto dove si terrà un workshop aperto al pubblico.

I temi affrontati:
Ocean Literacy, Difendiamo il mare – cosa possiamo fare noi: sensibilizzazione sulle tematiche legate alla difesa delle acque, con particolare attenzione all’utilizzo della plastica
Energy from Waste: i rifiuti che diventano risorse: quali prospettive future nella trasformazione dei rifiuti in opportunità energetiche
Nuove tecnologie applicate all’ambiente: come le nuove tecnologie possono contribuire alla conoscenza e alla tutela dell’ambiente, con particolare attenzione allo sviluppo delle smart cities
Allo Science Corner prenderanno parte policy maker, ricercatori e accademici: Massimiliano Borelli, Sindaco di Albano Laziale, Claudia Bettiol, ingegnere esperta in Sviluppo Locale, Eleonora Brionne comunicazione COREPLA, Franco Borgogno, divulgatore scientifico dell’European Research Institute e Presidente di Ocean Literacy Italia, Luca Andreassi, professore del Dipartimento di Ingegneria dell’Impresa, Università di Roma Tor Vergata.
Le attività di Plastic hunting del sabato mattina ore 9,30, dedicate ai più piccoli accompagnati da un adulto, partiranno da Piazza San Paolo 3, seguirà dalle 11,45 lo Science Corner presso “Le Fratte Ignoranti”.

È prevista la diretta Live sulla pagina Facebook dell’evento.
Le attività di “Scienza nel Bosco” (Plastic hunting) sono previste anche sabato 22 ore 18,30 e domenica
23 ore 11.

L’iniziativa rientra nel più ampio contesto della Citizen Science ovvero “attività scientifica condotta da membri del pubblico indistinto in collaborazione con scienziati o sotto la direzione di scienziati professionisti e istituzioni scientifiche”. L’esperienza diretta e concreta ha un grande impatto a livello di sensibilizzazione e di interiorizzazione di buone pratiche, come la diminuzione dell’uso della plastica.
Questa sarà un’occasione di valorizzazione delle risorse territoriali, i partecipanti all’attività infatti avranno modo non solo di contribuire ad effettuare azioni per la tutela dell’ambiente ma di godere appieno delle bellezze che offre la città, aggirandosi per il comune e potendo apprezzare tanto la natura quanto la cultura legata al territorio di Albano.
L’ente promotore dell’evento è lo European Research Institute con il contributo della Regione Lazio e il patrocinio del Comune di Albano Laziale.

Programma

Sabato 22 Maggio 2021

09:15 alle 11:30 Plastic hunting con lo European Research Institute (priorità studenti)

11:45 alle 12:45 – Workshop – anche in diretta Facebook
Presentazione: dai rifiuti all’energia, dai rifiuti a nuovi prodotti e Ocean Literacy
Apertura lavori: Massimiliano Borelli Sindaco di Albano Laziale
Interventi di: Dott.ssa Eleonora Brionne Responsabile Comunicazione sul Territorio di COREPLA, Franco Borgogno Divulgatore Scientifico dell’European Research Institute e Presidente di Ocean Literacy Italia, Prof. Luca Andreassi Dipartimento di Ingegneria dell’Impresa,
Università di Roma Tor Vergata Modera: Ing. Claudia Bettiol PhD, Esperta in Sviluppo Locale

18:00 alle 20:00 Plastic hunting con lo European Research Institute

Domenica 23 maggio 2021

10:00 alle 11:00 Plastic hunting con lo European Research Institute
La partecipazione agli eventi è gratuita, contingentata con prenotazione è obbligatoria

Scarica la cartolina con il programma

Scarica il comunicato stampa

 

PETRARCA 6

European Research Institute Onlus è impegnato dal 2019 nel progetto Petrarca 6 – Piano regionale per la formazione civico linguistica dei cittadini di paesi terzi
obiettivo specifico 2 integrazione-migrazione legale, obiettivo nazionale 2 integrazione, lett h) formazione civico-linguistica, piani regionali per la formazione civico linguistica dei cittadini di paesi terzi, attraverso corsi di formazione, convegni e seminari, educazione civica e contrattualistica del mondo del lavoro destinati alla popolazione migrante nel territorio piemontese.

Sea-ty

Sea-ty è un progetto di European Research Institute realizzato con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito della Missione Proteggere l’ambiente dell’Obiettivo Pianeta, in collaborazione con il Comune di Santo Stefano al Mare, l’associazione Reef Check Italia e l’associazione Informare con l’obiettivo di rileggere il legame tra il mare e la città.

Non solo un gioco di parole, come suggerisce il nome, ma un percorso di conoscenza, sensibilizzazione e valorizzazione di un’area marina speciale e unica completamente sommersa, la cui presenza è centrale per l’attività e il benessere umano.

L’area marina delle Secche di Santo Stefano al Mare e la sua densa prateria di Posidonia oceanica diventano protagoniste per la valorizzazione e la diffusione della conoscenza di un’area di estremo pregio naturalistico del Ponente ligure.

Infatti, nonostante il riconosciuto ruolo ecologico delle Secche di Santo Stefano e delle praterie di posidonia e la loro presenza all’interno del Santuario Pelagos, una delle aree marine più importanti al mondo per la presenza di cetacei, l’area è ancora poco conosciuta non solo dai cittadini e dai turisti ma anche dagli stessi abitanti e amministratori. Per questo motivo è poco tutelata e spesso è soggetta a forti pressioni dovute ad attività antropiche come la pesca e l’ancoraggio.

Tre i settori di intervento del progetto:

  • la conoscenza, innanzitutto, con la raccolta di dati scientifici su specie chiave, specie protette e di estremo valore naturalistico utili allo studio dell’area di mare interessata e alla mappatura, sulla base del protocollo di monitoraggio di Reef Check;
  • la sensibilizzazione, con attività di comunicazione e divulgazione che coinvolgeranno cittadini, turisti e scuole in presenza e online e che partirà proprio con una giornata di pulizia delle spiagge libere, venerdì 23 aprile in collaborazione con il Comune di Santo Stefano al Mare;
  • il recupero delle reti perse o abbandonate presenti sui fondali delle secche, in adesione al programma di monitoraggio “Reti nella rete” sarà infine la terza linea di azione del progetto Sea-ty, realizzata insieme a diversi attori locali, come ad esempio il diving Nautilus e l’associazione di divulgazione scientifica asd Informare.

 

Seguite gli sviluppi e le attività di progetto anche sulla pagina Facebook: https://www.facebook.com/progettoSeaTy

Pubblicato il manuale "A Wave of European Blue Schools"
E’ stato pubblicato da pochi giorni questo manuale, a disposizione di insegnanti ed educatori, prodotto dal programma europeo BlueSchool – nel quale European Research Institute è impegnato con un Erasmus+ appena avviato – che vuole portare le scuole a esplorare le nostre connessioni quotidiane con il mare, l’oceano globale.
In questo testo si possono trovare spunti, ispirazioni e attività già realizzate da vari progetti in tutta Europa, compreso Splash! (nel quale E.R.I. si è occupato proprio delle attività divulgative e didattiche, oltre che dei campionamenti in mare) che è inserito nell’elenco delle best practice
Leggi il Manuale
A⅃ꟼ-Stop the ALPs becoming Plastic Mountains - conferenza stampa di presentazione

Martedì 19 gennaio alle ore 10 si terrà in streaming la conferenza stampa per il lancio e la presentazione delle azioni in programma di A⅃ꟼ-Stop the ALPs becoming Plastic Mountains Salviamo le Alpi dalla plastica unico progetto italiano finanziato dal bando internazionale EOCA-European Outdoor Conservation Association, con l’obiettivo di agire sull’inquinamento da plastica sulle Alpi con una serie di azioni per pulire, prevenire, conoscere (attraverso una ricerca in collaborazione con il Politecnico di Torino) e sensibilizzare

Link della conferenza stampa: https://meet.google.com/xio-uouj-rkr

Interverranno

Franco Borgogno, responsabile del progetto, European Research Institute

Susanna Canuto, biologa, European Research Institute

Camilla Galletti, Politecnico di Torino

Gestori dei rifugi coinvolti nel progetto

A⅃ꟼ-Stop the ALPs becoming Plastic Mountains

Il progetto A⅃ꟼ-Stop the ALPs becoming Plastic Mountains è finanziato da European Outdoor Conservation Association (EOCA) che ha premiato la nostra idea – insieme ad altri cinque progetti in ogni angolo del Pianeta – al termine di una selezione tra 180 progetti.

Il progetto ha l’obiettivo di proteggere l’habitat di alta montagna, uno degli ultimi ambienti incontaminati dell’Europa meridionale, dall’inquinamento da plastica: questo, infatti, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, colpisce anche i territori selvaggi e puri delle vette alpine. Qui vivono preziosi ungulati, carnivori, uccelli, fiori e piante. Lavorando con 4 rifugi alpini molto diversi tra loro (per dimensioni, ubicazione, accessibilità, numero di visitatori) svilupperemo con ciascuno una strategia per eliminare gli oggetti di plastica monouso, percorso che potrà poi essere condiviso e implementato con altri rifugi attraverso la condivisione dell’esperienza maturata.

I rifugi coinvolti sono: il Guido Muzio, in valle Orco nel Parco del Gran Paradiso; Les Montagnards, a Balma in val d’Ala/Valli di Lanzo; il Selleries, nel Parco Orsiera Rocciavrè in val Chisone; il Pagarì, nel Parco delle Alpi Marittime in valle Gesso.

A questa attività di prevenzione, molto concreta, si aggiungeranno 15 eventi di pulizia in primavera-estate lungo almeno 150 km di sentieri, rive di laghi, prati alpini, ghiaioni e pietraie, nell’area di riferimento dei rifugi coinvolti.

Il progetto prevede anche un intenso programma di formazione-sensibilizzazione che coinvolgerà guide alpine ed escursionistiche, professionisti della montagna, volontari/appassionati di escursionismo e ambiuente, scuole locali, settore turistico e istituzioni.

Infine, in parallelo alle attività di progetto realizzeremo – in collaborazione con il Politecnico di Torino – un ampio monitoraggio delle microplastiche presenti nelle nevi delle Alpi Occidentali: una ricerca che fornirà dati importantissimi per conoscere l’evoluzione di questo inquinamento insidioso e ubiquo.

Seguite gli sviluppi e le attività di progetto anche sulla pagina Facebook: https://www.facebook.com/StopALPsbecomingplasticmountains/

 Women for Collective Identities/Peace, Security and Identitary Cuisine: dal 15 al 17 ottobre a Ragusa

Progetto a partecipazione ibrida (online e offline)

Lanciato ufficialmente il primo progetto euro-mediterraneo sulla Cucina identitaria, realizzato da partner italiani per le donne beneficiarie locali della regione (siciliane, egiziane israeliane, palestinesi, e giordane). Le donne partecipanti potranno valorizzare la propria identità collettiva, in un contesto interattivo di dialogo amichevole e di scambio costruttivo, attraverso la riscoperta della cucina tradizionale, delle narrazioni ed emozioni che emergeranno nel corso delle attività per sviluppare consapevolezza e coesione.

(altro…)

VOTATE IL PROGETTO Stop the ALPs becoming Plastic Mountains Italy

Con il progetto A⅃ꟼ-Stop the ALPs becoming Plastic Mountains, scritto con European Research Institute siamo tra i 14 finalisti – dopo tre fasi di selezione – su 180 partecipanti da tutto il mondo per il bando EOCA (European Outdoor Conservation Association). Ora ci giochiamo il finanziamento con altri quattro progetti nella sezione ‘Terra’. Il voto è pubblico, quindi chiediamo il vostro sostegno per permetterci di fare un altro passo avanti nell’enorme lavoro che abbiamo svolto in questi anni – dalla ricerca alla divulgazione, dall’Artico al Mediterraneo, al fiume Po, alle nevi alpine – sempre a fronte di risorse guadagnate con una seria progettazione sottoposta a una severa selezione. Votate qui: https://www.outdoorconservation.eu/project-voting-category.cfm?catid=5

Siamo tra i pochissimi al mondo ad avere lavorato in tutti questi ambienti, sempre collaborando con importanti istituzioni scientifiche, e ne siamo molto orgogliosi. Vogliamo continuare questo cammino, riconoscendo e valorizzando il ruolo fondamentale dei rifugi alpini nella diffusione della cultura per l’ambiente, delle soluzioni e delle buone pratiche.

La sintesi del progetto

L’obiettivo di A⅃ꟼ è la salvaguardia dell’habitat d’alta montagna, uno degli ultimi ambienti incontaminati dell’Europa meridionale. Qui vivono preziosi ungulati, carnivori, uccelli, fiori e piante. Lavorando con 4 rifugi alpini molto diversi tra loro (per dimensioni, ubicazione, accessibilità, numero di visitatori) svilupperemo con ciascuno una strategia per eliminare gli oggetti di plastica monouso, percorso che potrà poi essere condiviso e implementato con altri rifugi attraverso un workshop e una brochure informativa. A questo si aggiungeranno 15 eventi di pulizia lungo 150 km di sentieri, rive di laghi, prati alpini, ghiaioni e pietraie, intorno ai rifugi, un intenso programma di formazione che coinvolgerà guide alpine ed escursionistiche, professionisti della montagna, scuole locali, settore turistico e istituzioni. Verrà inoltre personalizzata un’applicazione per incoraggiare le persone a continuare e documentare  la pulizia in modo autonomo e indipendente.

I rifugi coinvolti direttamente – ma poi tutti potranno partecipare alla formazione e organizzare eventuali altri eventi in coordinamento con il progetto – sono il ‘Guido Muzio’ di Ceresole Reale, ‘Les Montagnards’ a Balme, il ‘Selleries’ in val Chisone, il ‘Pagarì’ in valle Gesso.

SANO COME UN PESCE - 10 e 11 Ottobre 2020 a Palermo

Il 10-11 ottobre alla Cala Palermo
Cooking shows, asta e conferenze per valorizzare il pesce azzurro

“Sano come un pesce” è l’iniziativa che si svolgerà nel fine settimana 10 e 11 ottobre dalle 9 alle 22 a Palermo, sul molo della Cala e negli spazi della Lega Navale Italiana–Sezione Palermo Centro. La manifestazione è finalizzata a promuovere e valorizzare i benefici del Pesce Azzurro nella dieta alimentare di tutti i consumatori e in particolare degli sportivi.
La serie di eventi si apre con un incontro didattico-informativo presso la Lega Navale Italiana – Sezione Palermo Centro dalle 9 alle 12 con lo scopo di far conoscere e valorizzare in particolare il pesce azzurro pescato nel Golfo di Palermo. Questo evento sarà affiancato da un battesimo della vela con cenni di navigazione a vela ecosostenibile a bordo delle imbarcazioni della Lega Navale per tutti gli eventi e le attività è necessario iscriversi tutte le indicazioni sono presenti sulla pagina FB Sanocomeunpesce.
I pomeriggi di sabato e domenica prevedono due conferenze presso La Cala di Palermo sul tema della pesca artigianale: sabato (ore 18) Pesci azzurri: i campioni del mare”, domenica (ore 18) “La squadra vincente dei pesci poveri: come e quando consumarli”. Queste conferenze coinvolgeranno le massime autorità del settore politico, sportivo e scientifico e del mondo della pesca.

Seguiranno, sempre presso la cala di Palermo, a partire dalle ore 19.30 due cooking shows condotti dalla Chef della biodiversità (Ambasciatori d’Italia) Bonetta Dell’Oglio. La chef sarà affiancata sabato sera da Franco Andaloro, dirigente di ricerca del Centro Interdipartimentale Siciliano dell’Istituto Nazionale di Biologia, Ecologia e Biotecnologie Marine Anton Dohrn, e da Amalia Pandolfo, Biologo Nutrizionista Specialista in Scienze Alimentazione. Domenica invece la chef sarà affiancata da Paola Gianguzza, docente di Ecologia dell’Università degli Studi di Palermo, e da Amalia Pandolfo. Tutti insieme metteranno a punto, con il pescato fornito dall’associazione Onda Lunga della Cala, due ricette dedicate al benessere alimentare dello sportivo consapevole.
La mattina di domenica 11, alle ore 9, saranno presentate le regole dei mercati e della trasparenza attraverso l’asta del pesce povero, con pescato fornito dai pescatori dell’associazione Onda Lunga di Palermo, presso la cala di Palermo.

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Il cosiddetto ‘pesce azzurro’ (palamita, tombarello, acciuga, sgombro, aguglia, alaccia, sardina, alice) è povero di calorie e soddisfa la richiesta energetica e proteica necessaria alla crescita intellettuale e muscolare di chiunque. Comprarli e cucinarli frequentemente può dare una mano alla sostenibilità ambientale del nostro mare e alla salute del consumatore, anche quello che pratica una costante attività fisica e sportiva.
L’auspicio degli organizzatori è che il pesce azzurro possa diventare protagonista indiscusso delle tavole di molti sportivi e dei circoli/club che questi frequentano.
La manifestazione è organizzata da European Research Institute Onlus, Università degli Studi di Palermo-Dipartimento delle Scienze della Terra e del Mare, Lega Navale Italiana sezione di Palermo, Soc. Coop. Onda Lunga e la Cooperativa sociale Dolce Coccinella ed è stata finanziata nel contesto della valorizzazione commerciale dei prodotti ittici siciliani – Mis. 5.68 PO FEAMP 2014-2020.

La manifestazione gode del patrocinio e del contributo di: Unione Europea, Regione Siciliana, Club per l’UNESCO di Palermo, Capitaneria di Porto di Palermo, Comune di Palermo – Assessorato attività produttive, Autorità Portuale di Palermo, Cantine MUSITA
In termini culturali la manifestazione è volta non solo a valorizzare il pescato locale del palermitano (Zona Geografica 37.1 Codice FAO), ma persegue anche la finalità di abbandonare la percezione della “risorsa mare” così come si è consolidata negli ultimi decenni: un giacimento illimitato da sfruttare, senza tener conto dei suoi fisiologici tempi di rigenerazione. In tal senso, la pesca a miglio zero favorisce il naturale ripopolamento dei mari, essendo affidata alla pesca artigianale caratterizzata da minori capacità di carico e quindi responsabile e sostenibile.

Per maggiori informazioni consultare la pagina Facebook  

La locandina dell’evento: